lunedì, 29 novembre 2004
0002•pensieri di qulache giorno fa

Mi piacerebbe condividere i momenti della notte con te un po’ più spesso
come qualche tempo fa.
Ho bisogno di carburante, ma quale carburante, qualunque provi, non mi
carbura.
Potrei suonare e, trasformare tutto in musica
è troppo complicato ora, troppi input, pochi output…. Dovrei solo dormire, ma p is piano
s is strings like this that i hear.
Ma non è possibile
questa alba ancora deve arrivare, e io non ho più voglia di aspettarla.
Troppe poche distorte servono alle mie orecchie ora, solo l’oblio e lente cadenze mi accompagnano verso
il nuovo giorno.
Quell’alba che tanta gioia doveva portare,
quell’alba con i cani e gli archi,
quell’alba nei salotti dei pianoforti,
gialli.Il cucchiaio pieno il mezzo vuoto, sottovuoto tutte cazzate.
Ora non ci sei ma forse tornerai, ma perché è tanto difficile continuare sulla strada?
Basta un attimo, sembra tutto possibile, ma poi si perde la pazienza…. dovrei solo dormire…
invece insisto, ma nono è possibile.
All’improvviso il blu mi avvolge, per poi lasciarmi un istante dopo.
Una scala che sale lenta e imperterrita lungo la salita, porta alla malinconia,
al giallo disturbato, dal vento.
La scala, che porta verso l’alba, l’alba nuova, una merda vecchia. Illusi solo illusi, solo illusi tanti…
ma almeno sono illusi di salire la scala lunga e tortuosa, toroises. Tutto in una domanda…. quale?
Il ciclo della vita si ripete e, nessuno tenta di deviarlo,
dalla sua monotonia, dal quel maledetto giallo sbiadito, come la nota suonata a metà sulla corda del pianoforte.
Tutto è già stato fatto, tutto si ripete, senza senso. La stanza è vuota una nota, due, otto, si accavallano poi si trasformano in rumore…. troppe distorte ora non ne ho bisogno.
L’alba forse arriverà ma, non ti vedo dove sei, l’alba non aspetta è crudele, non ti aspetta muoviti o quando arriverà sarà troppo tardi e, tutto ricomincerà in sequenza, nel loop senza tempo e senza fine.
Non ti aspetta, muoviti, possiamo ancora scappare,
siamo ancora in tempo….
…è crudele, possiamo uscire al suo passaggio, io sono qui.
Blacky|B. 11/11/04 (di notte) 01.56
29/11/2004 23:21
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categoria: words
lunedì, 29 novembre 2004
0001•il.cinese ...ecco perchè a volte mi perdo: troppi rumori da dover ascoltare.... ma tu comm' faciv?

ciao stefano www.modulamanopola.com
29/11/2004 23:12
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categoria: muzik