I PICCOLI OMINI BLU
a volte il mondo sembra fermarsi,
a volte sembra di essere su un altro pianeta e sembra che la terra ti schiacci.
a volte sembra, vivo in una vasca, dove l’acqua ha una temperatura di -10°
a volte mi sembra di vivere su un’autostrada, nella macchina di un vagabondo
che viaggia senza una meta precisa.
a volte vivo chiuso in una valigia aspettando di essere trasportato in un nuovo posto per poi essere trasportato di nuovo in una cantina.
Nelle valigie vivono gli omini, tanti piccoli omini con le valigie che sono condannati a viaggiare senza mai fermarsi.
Tanti piccoli omini che fanno cose così inutili che poi a vederli quasi ti metti a ridere.
Tanti piccoli omini si muovono veloci per non fare arrabbiare altri omini, che gli hanno ordinato di muoversi.
Gli omini più grandi si muovono più lentamente di quelli più piccoli ma più velocemente del cane,
ma anche loro sono condannati a viaggiare senza mai fermarsi.
Il cane comanda tutti gli omini, ha gli occhi rossi, la bava alla bocca, comanda gli omini e nessuno comanda lui, ma non si sente libero,
vorrebbe che qualcuno lo comandasse per sentirsi utile.
Molte volte il cane si arrabbia con gli omini più piccoli ma i più piccoli, senza motivo, vorrebbe essere come loro ma non ci riesce: lui deve
comandare.
a volte il mondo sembra essere inutile
a volte il mondo è troppo piccolo, altre troppo grande
a volte la vita degli omini sembra senza senso, senza senso come le loro azioni.
a volte vedo gli omini correre e piango, a volte gli omini si tuffano con me nella “vasca dall’acqua fredda” e hanno le allucinazioni, entrano
nella mia testa e vedono com’è viaggiare nella macchina di un vagabondo.
Gli omini stanno la aspettando che qualcuno li aiuti a migliorare la loro vita, ma non si rendono conto che nessuno li può aiutare,
a volte gli omini vorrebbero uscire dalla mia testa
a volte gli omini dovrebbero uscire dalla mia testa
e andare lontano, o tuffarsi nel mare,
perché in fondo al mare c’è un posto dove stanno tutti gli omini che sono riusciti a fuggire.
a volte griglie intrappolate, trasportano gli omini in fondo al mare
lì in fondo fa freddo, fa molto freddo.
In fondo al mare non esiste il tempo
non esiste il giorno
non esiste la notte
esiste il tempo trascorso.
fa molto freddo ma si sta bene
da li in fondo se ti sforzi riesci a vedere il cielo azzurro
così azzurro che sembra zucchero dolce
quasi da non sentire il sapore salato del mare.
Riesci quasi a sentire i raggi del sole sulla testa
la puzza di capelli bruciati degli omini.
In fondo al mare sembra tutto fermo
senza tempo e senza fretta, senza nessuno che ti dice cosa fare
il cane lì sotto non ci può arrivare
ha paura dell’acqua
quando gli omini scappano al suo controllo
rimane a guardare senza poterli fermare.
Il cane ha gli occhi rossi e irritati
In fondo al mare i suoi occhi esploderebbero
colorando il mare di rosso sangue.
Un giorno però il cane, rimasto solo con gli omini più grandi, decise di tuffarsi anche lui in fondo al mare, per vedere e cercare di capire come
mai gli omini più piccoli scappassero là in fondo.
Non appena il cane venne a contatto con l’acqua,
senti un dolore insopportabile,
e gli omini gli dissero come mai sentisse dolore,
in fondo al mare non esiste il dolore,
il cane non rispose, il dolore aumentava, un dolore fortissimo alla testa
gli occhi diventarono ancora più rossi fino ad esplodere.
Così il mare divenne rosso e gli omini
In fondo al mare non poterono più vedere il cielo azzurro.
Gli omini più grandi decisero di rimanere nella valigia,
ma senza nessuno da comandare e senza il cane, ormai morto, a comandarli
si sentivano confusi e non sapevano cosa fare così
il loro cervello cominciò a spappolarsi
e ad un ad uno morirono.
In fondo al mare gli omini vennero a sapere degli omini più grandi
così decisero di tornare sulla terra
per riprendersi la valigia e portarla in fondo al mare
e così fecero.
Sulla terra ero così rimasto da solo
E quando gli omini si ripresero la loro valigia,
gli omini con la valigia scesero in fondo al mare
così rimasi da solo sulla terra
fino a quando un giorno decisi di raggiungere
gli omini in fondo al mare
i piccoli omini con la valigia
i piccoli omini blu in fondo al mare
dove non esiste il giorno e la notte
ma dove esiste solo il tempo trascorso.
Così un bel giorno mi tuffai e cominciai a nuotare
verso il fondo del mare
così ad un certo punto cominciai ad intravedere
il villaggio dei piccoli omini blu
quando arrivai mi accolsero festanti
distrussero la valigia
che ora non gli serviva più
e ad uno ad uno rientrarono nella mia testa
da quel giorno ogni volta che
avevo bisogno di loro li chiamavo e
insieme a loro risolvevo rebus
i piccoli omini blu che vivono in fondo al mare
i piccoli omini blu senza valigia
i piccoli omini blu da allora non furono più costretti a viaggiare senza una meta.
Blacky B.