giovedì, 31 agosto 2006
0154 • potrei avere un po' di Grog?

La prima volta che sentii parlare di Grog fu sull’isola di Meele Island allo Scumm Bar. I Pirati dall’aspetto importante mi dissero che il grog era un miscuglio di:
cherosene
glicol propilene
dolcificanti artificiali
acido solforico
rum
acetone
colorante rosso n.2
detriti
grasso per motore
acido per la batteria
e/o peperone
Francamente non credo che l’apparato digerente di un essere umano possa sopportare tutte queste sostante, sicuramente sarei morto se avessi bevuto questo intruglio, ero sicuro che quei pirati mi stavano imbrogliando… vecchi filibustieri.
Così qualche giorno fa mi ricordai di questo intruglio che tutti i pirati bevevano e, facendo qualche ricerca in rete ho scoperto che il grog non era un’invenzione degli autori di Monkey Island, ma esisteva per davvero.
La sua storia è comunque legata al mare, marinai e pirati. Furono gli inglesi ad inventarlo, nello specifico il Vice Ammiraglio Edward Vernon, della Royal Navy, il 21 Agosto del 1740. Il nome grog deriva dal soprannome i marianai inglesi diedero all’Ammiraglio “Old Grog” chiamato così per il cappotto di grogram che indossava.
Molto tempo fa i mariani si resero conto di aver bisogno di un grosso approvvigionamento d’acqua durante i lunghi viaggi. Così alcuni riempirono grosse botti con acqua di mare e, non potendola bere, causa il sale, lasciarono l’acqua nei barili. Le botti si trasformarono ben presto in barili di acqua stagnante, pieni di alghe e melma, così si decise di aggiungere vino o birra per addolcirla e renderla più gradevole al palato. Beh potete immaginare il risultato. Qualche anno più tardi, a seguito della conquista della Giamaica da parte degli inglesi (1655), il vino, il brandy o la birra furono rimpiazzati da mezza-pinta (“gill) di rum, fino a diventare la bevenda preferita dei marinai. Capite bene che dare un gill di rum ai mariani causava problemi indisciplinari, così si decise di allungare la mezza-pinta di rum con un quarto d’acqua… era nato il Grog. Qualche tempo dopo si scoprì che una dose quotidiana di vitamina C, preveniva lo scorbuto e così alla mezza-pinta di rum ed al quarto d’acqua fu aggiunto del lime o limone.
La pratica di servire grog divenne un’istituzione nella Marina Inglese, veniva dato ai mariani due volte al giorno: la mattina ed a fine giornata. L’usanza contagiò anche la Marina Militare degli Stati Uniti e nel corso degli anni furono proprio gli americani a sostituire il rum con whiskey. Nel corso dei secoli furono molte le variazioni apportate, la base rimaneve sempre rum ed acqua ai quali furono aggiunti: zucchero o cannella o anche zucchero e noce moscata, quest’ultimo conosciuto come Bumboo molto popolare tra i pirati dei carabi ed i mercanti.
Tra le varie ricerche in rete ho trovato anche alcune goto come quella dell’Ammiraglio Vernon, ma anche una dopo si vede, l’ormai defunta regina madre, Elizabetta in compagnia di mariani, preparare il Grog…
Beh lo sapevo che i pirati di Meele Island mi avevano imbrogliato, tornerò presto su quell’isola per dirgliene quattro…e poi quello che bevevano loro era troppo corrosivo, ricordo che utilizzai quattro tazze di grog per sciogliere le sbarre della prigione dell’isola e liberare Otis, beh cosa aspettate…. GROG PER TUTTI!
p.s. non sono pazzo ma questa è storia vecchi ubriaconi e se state ancora leggendo sono sicuro brutti chiattilli puzzolenti che questa sera al vostro lounge-aperitivo vi farete servire GROG!

31/08/2006 16:24
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lunedì, 28 agosto 2006
0153 • Le cose che mi mancano 
domenica
Le cose che mi mancano non sono neanche troppe se vogliamo.Il periodo dell'anno che più accuso nello stare lontano dalla mia città è proprio questo: fine agosto - inizio settembre... pre autunno. Devo dire che anche l'autuno e la prima parte dell'inverno napoletano mi mancano, ma ad esempio non sento la necessità di stare a Napoli tipo a Natale o a Pasqua.
Mi mancano questi primi week-end post ferie... pigri senza un cazzo da fare: troppo caldo per i locali, troppo freddo per la spiaggia. Il cinema di domenica le prime partite di campionato che comincia. Ingozzarsi di ragù in fretta e furia perchè bisogna scendere allo stadio e bisogna arrivare in tempo sennò è un casino, tornare a casa, semmai anche sotto qualche goccia di pioggia, arrivati a casa distrutti e senza voce, stendersi sul divano a guardare 2500 volte i gol; qualche chiamata per organizzare il cinema della sera e via, torni la sera a letto stanco, pronto per un'altra settimana. Questo è una delle cose che mi mancano di Napoli.
28/08/2006 19:25
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domenica, 27 agosto 2006
0152 • il Santuario del Soccorso Visto che vi sto "levando l'anima" con le foto di Ischia ed in particolar modo con quelle della Chiesa del Soccorso a Forio d'Ischia, ecco un po' di cenni storici sul santuario.
Antico convento degli Agostiniani, fu fondato verso il 1350 e soppresso nel 1653, ma la chiesa, nella sua veste attuale, risale al 1864. Alla chiesa si accede da 20 scalini in piperno che portano all'atrio ove sono poste cinque croci sempre in piperno. La chiesa è conosciuta in tutto il mondo non solo per la sua posizione, ma soprattutto per la sua singolarissima facciata., bianca e adornata di ricca scala ricoperta di preziose maioliche del 700, raffiguranti santi e scene della Passione di Cristo. Lo stile è inconfondibile: la chiesa, sia pure nella elegante semplicità, riassume l'architettura grecobizantina, moresca e mediterranea in una mirabile fusione di graziose e armoniche forme. L'interno è di grande interesse per il succedersi dei tipi di volta. Si presenta ad una navata con cappelle laterali e l'abside sulla quale, fino al terremoto del 1883, s'innalzava una svettante cupola come quella della chiesa di S. Gaetano.
Nella cappella di sinistra si venera un Crocifisso taumaturgico, ritrovato dai pescatori su gli scogli sottostanti la chiesa, scaraventato lì da un bufera, scultura di ispirazione catalana certamente del sec. XVI. Inoltre, si notano due medaglioni di marmo accanto alla nicchia del Crocifisso che provengono da un sarcofago medioevale smembrato che si trovava sul castello nell'antica cattedrale d'Ischia. La chiesa conserva diverse opere d'arte tra cui una pala di Cesare Calise raffigurante S. Agostino ed una vaschetta del sec. IX-X di pietra di piperno.
27/08/2006 12:28
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categoria: napolizm
domenica, 27 agosto 2006
0151 • Rinnovo locali per blackyb.com 
Da oggi è ufficiale il sito blackyb.com chiude i battenti per lavori di rinnovo locali. Come ogni anno a fine estate, blackyb.com cambia veste. Al momento sul sito sono presenti una slide-photo ed un video… buona navigazione.
Lo staff vi da appuntamento agli inizi di settembre.
27/08/2006 10:37
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categoria: blog-news
venerdì, 25 agosto 2006
0150 • la casa 
Così la voglio casa ad Ischia.... da non credere... nonstante il colore, che potrebbe trarre in inganno con le Eolie, ma invece è Forio d'Ischia.... iiiih la casa della mia vecchiaia!!!!
25/08/2006 14:36
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categoria: pics, words
venerdì, 25 agosto 2006
0149 • ...pensando 
-1-
In quello sguardo di quel bambino
c’è l’innocenza,
c’è anche un senso di perdono
io ne ho fatte di peggio
cosa avrai mai potuto combinare tu?
Lo sguardo sorridente di un bambino…
severo…
lo sguardo di chi guarda il mondo
e sembra aver già capito come gira la vita
la vita gira e rigira è sempre quella
non si sbaglia mai
dice sempre la verità
come gli occhi di un bambino.
-2-
Un’altra estate è finita,
anche se qualcuno dice di no
un’altra estate è finita,
altri giorni pensando di vivere al meglio
ma ti rendi conto solo dopo di cosa è stato.
La mattina ti svegli e pensi si sono proprio qui
è finito tutto, non è possibile
ma in fin dei conti cosa c’è di meglio
che ricordare un bel momento…
tuffarsi nel passato di faccia
pronti per passare nel corridoio pieno di lame
con sangue raggrumato.
I giorni sono passati veloci pensando
di dover fare molte più cose del necessario
molte cose non sarebbero neanche servite,
qualche rimpianto ed una goccia di malinconia,
scorrono lente ed inesorabile con il tempo
accompagnate dal suono di un pianoforte.
I giorni sono passati troppo veloci
l’odore del terreno arso dal sole…
il silenzio improvviso, i grilli…
poi passa una macchina,
loro con quelle macchine veloci,
poi di nuovo il rumore del sole e delle onde
il rumore del sole che provoca bruciando la pelle.
Il pianoforte vuole raccontare giorni passati, lontani
di tanto tempo fa, che non torneranno più
mai più.
I rimpianti e la nostalgia si affacciano sulla baia,
sulla baia e sulla mente, rimasta ad un altro giorno.
Giorni che non torneranno più.
Sono troppi i giorni ed i momenti
che si vorrebbero rivivere…
quella cosa non è stata fatta bene,
ma ti rendi conto che era solo un dettaglio,
un piccolo dettaglio…
ma ha un’importanza enorme.
Alcune volte, giorni dove non si era
neanche in grado di poter decidere da soli…
giorni che lasciano il segno
giorni che ti rimangono dentro
e che nessuno mai potrà
scoprire.
La pace è arrivata,
la pace dei sensi
completamente svuotati da
idee e voglie,
solo un suono che accompagna lo scorrere del tempo…
ma quale tempo?
Il tempo non esiste:
cos’è un’ora,
cos’è un minuto, un secondo,
solo attimi di vita…
un attimo…
non lo so… meglio rimanere nel dubbio.
25/08/2006 08:09
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categoria: poem, pics
giovedì, 24 agosto 2006
0148 • i giorni e le onde
Ieri ho comprato un disco di Ludovico Einaudi: "I Giorni" spinto dalla curiosità e soprattuto affascinato dal suono di pianoforte. Tempo mi ritrovai fra le mani unla'tro suo disco: "Le Onde" preso da una delle tante raccolte fatte da Repubblica sulla musica ambient. Ne rimasi incantato, il pianoforte ha un suono magico. Proprio qualche sera fa lo riascoltai tutto, ogni traccia meglio dell'altra, sensazioni che si accavallano... odi e voglie assassine si sovrappongono ad amori e sesazionni "più zen e rilassate"; Einaudi ti permette di fare quello che da sempre cerco nella musica: un mezzo di trasporto. "usa MUSICA con CERVELLO" per scappare via e lasciare il corpo li immobile.... sto sclerando ma è colpa dei primi giorni post-ferie, direi molto post-punk, ma passeranno... Non ho ancora ascoltato con attenzione "I Giorni" anzi diciamo pure che ho ascoltato solo le tracce iniziali.. sul letto... ma poi sono partito per il coma più profondo.
Nel pomeriggio penso che mi dedicherò all'ascolto del disco ed all'archiviazione delle foto di quest'estate.
24/08/2006 11:10
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categoria: muzik